Chisiamo

Nicoletta e Mario, una coppia nella vita e nel lavoro.

Lei, dopo gli studi di lettere e filosofia e il lavoro di insegnante si accorge che il mondo della scuola le sta stretto e sceglie di dar vita ad un catering e cimentarsi nell’organizzazione di eventi in cui unire cibo e cultura.

Lui, dopo essersi laureato a pieni voti in architettura, decide di dedicarsi al suo grande sogno: la cucina.
Un sogno che ha origini lontane, quando ancora bambino vedeva la nonna tirare a mano la sfoglia, preparare sughi e sontuosi arrosti per i grandi pranzi della numerosa famiglia.
Niente studi canonici ma istinto passione e voglia di sperimentare.
I clienti lo chiamano scherzosamente l’ARCHICUOCO.

Nicoletta e Mario…
Il cibo e il piacere di accogliere, la cucina e la magia di creare, l’arte e il desiderio di sognare.
Un’alchimia di piccole grandi passioni da cui, nel 2007 prende forma il loro progetto:
G
olosa Alchimia – Bottega & Osteria.

LAnostra filosofia

La piccola bottega nel centro storico di una cittadina preziosa come Romano riprende la tradizione italiana della bottega artigiana, medioevale e rinascimentale, come fucina di idee e luogo di sperimentazione mentre l’osteria è storicamente punto di incontro e scambio.
A Golosa Alchimia il cibo, esigenza di tutti, ed il vino, passione di molti diventano pretesto per ritrovarsi e per fare cultura.
Non solo cultura alimentare ma, in senso più ampio, anche cultura che alimenta il cuore e la mente
Ecco dunque i corsi di degustazione, le serate a tema, gli incontri con gli scrittori, i vernissage, le mostre dove cibo e sapere si uniscono in un binomio interessante e stimolante.

Dicono di noi

BERGAMO GOURMET | 19 ottobre 2015

Scorribande Enogastronomiche di un napoletano al nord
Blog di Sergio Cima

Qui a Romano i sussulti enogastronomici si contano sulle dita di mezza mano, e anche sporadicamente, ma questo ci sta, tenendo conto del tessuto socioeconomico della zona.

Per questo, è ancora più piacevole applaudireMario e Nicoletta e la loro Golosa Alchimia – il sito è in costruzione, la Bottega&Osteria che già da un lustro dà lustro, scusate il giochino di parole, ghiotto  al secondo paese della bassa bergamasca, e che neanche un mese fa ha portato qui sulla sponda sinistra del Serio il riconoscimento di Locale del Buon Formaggio assegnatogli al recentissimo Cheese di Bra.

E non si può non partire dal formaggio per raccontare l’impatto che Golosa Alchimia, in quanto bottega, fa ai romanesi o a tutti coloro che anche dagli altri dintorni scelgono di venire a curiosare tra le scoperte e le ricerche che continuamente Mario e Nicoletta espongono in vetrina.

In una terra nata per fare formaggi, la capacità dell’oste-bottegaio di proporre al pubblico eccellenze note e meno note, affiancandole con tutto il ben di Dio che dal resto d’Italia può arrivare, trova terreno più che fertile.

E se dai formaggi passiamo ai salumi, alla passione che trasuda dalla carta nella quale si elencano taglieri che decantano tipicità e tematicità di salami, prosciutti e pancette, la bottega&osteria diventa davvero il crogiolo dell’alchimista che in ogni sua proposta non fa che avvicinarsi a quella sintesi aurea che è la golosità, per chi sceglie di impiegare le sue doti alchemiche nel mondo del buon mangiare e del buon bere.

Perché ovviamente anche le etichette della cantina   e lo schieramento di  birre   inneggiano alla stessa voglia, tremenda e irresistibile, di trasmettere all’avventore, come un contagio, l’entusiasmo per quanto è buono il nostro paese e su quanto sia importante trovare qualcuno che, come Mario, ti possa accompagnare in quelli che più che acquisti di prodotti o assaggi di leccornie sono dei veri e propri viaggi tra storia e cultura, passando dallo stare davanti  al bancone a ciò che c’è dietro un cacio, un insaccato, un nettare, e su quanto il saper fare da mangiare e bere sia un bene che mai svaluterà.

Così, anche un semplice benvenuto sa condensare l’atteggiamento dell’oste e la sua idea di dialogo con l’ospite, e la semplice purezza di cacio e confettura su un pane  ricco di cereali delinea un programma dove né trucco né inganno saranno in gioco, ma tutto si muoverà e potrà arrivare laddove la bontà intrinseca degli ingredienti, e la capacità di Mario e Nicoletta nel rispettarli e offrirli, consentiranno.

Il Valcalepio Rosso DOC Surie de Il Calepino  ha ben più di una ragione di presenziare a tavola, perché emana da questa terra sostanziosa, come di sostanza è il suo impatto olfattivo, tra il maturo e il tostato, e soprattutto il calore intenso che grida a forte voce il bisogno di essere bevuto andando a braccetto con sapori decisi e senza tentennamenti.

Si fa persino sontuoso il giro panoramico attorno ai  lardi  e alle pancette  che letteralmente invadono il tavolo e che non confermano solo la competenza dei padroni di casa, ma ne esaltano persino la generosità.
A est e ovest si sfidano Colonnata e lardo bergamasco con stilettate di dolce e salato fino all’ultimo grasso, mentre l’asse nord sud va dal rigatino alla pancetta arrotolata bergamasca, passando per un guanciale che stritola del miele quanto mai appropriato per esaltare soprattutto le note saline, in particolare del lardo.

All’insegna dell’accordo stagionale, il risotto con luganega e castagne è perfino eccessivo nell’occupare la scena e ribadire che qui non si lesina in quantità, oltre che in qualità.
Piatto espresso – come tutti gli altri del resto – con un’anima che ondeggia tra il vero e proprio risotto  e il semplice riso e che, assieme al temperamento focoso del vino, non lascia dubbi sul fatto che ormai ci dobbiamo adeguare al freddo e riapprezzare consistenze e gusti di maggior corpo.

Stagionalità, dunque, e soprattutto tipicità locale, e nel piatto ti si materializza forse la vera anima di Golosa Alchimia, locale del buon formaggio che fa anche piatti di altrettanto buoni formaggi.
Tra le besse di Branzi, il Salva cremasco e il Quadrello della Val di Scalve, trasfigurati dalla piastra in cialde croccanti dal cuore morbido, le spartane ma concrete verdure grigliate sono perfettamente in linea con la dicitura bottega&osteria, un connubio vincente a patto che  come in questo caso   le materie prime siano prime per davvero.

Se non di osteria o di bottega, la crostata di riso a concludere sa di focolare, di nonne, di pareti fuligginose e di una memoria che diventa paradossalmente avanguardia del gusto.
Golosa Alchimia è ben altro che quattro piatti ed è persino oltre i cento e più formaggi che sarebbe titanico elencare, assieme a tutte le altre prelibatezze.

Quella di Mario e Nicoletta è passione che fa rima con  missione, come testimonia non solo la vetrina costantemente rifornita di grandi conferme dell tradizione italiana o novità cercate con dovizia lungo lo stivale, ma anche la sana e ormai consolidata abitudine di fare una serata a tema ogni mese   e quella di venerdì 23 ottobre è dedicata al nebbiolo che incorona il nord Italia dalla Valtellina al Piemonte e sarà guidata da Andrea Alpi , per non dimenticare che l’Italia   nonostante i nostri sforzi di buttarla in caciara   resta terra di un ineguagliabile patrimonio enogastronomico, forse di gran lunga il più importante al mondo.
E nonostante i  chi ce l’ha fatto fare,Mario e Nicoletta  continueranno a fare della loro bottega&osteria un baluardo della qualità, aperto a chiunque voglia rifugiarvisi, per conoscere quant’è Golosa la loro Alchimia.

ECO DI BERGAMO | 17 aprile 2014

GOLOSA  ALCHIMIA Sorpresa a Romano
di Roberto Vitali

Scrivere che “Golosa Alchimia” Bottega e Osteria, nel centro storico di Romano di Lombardia, è una piccola Peck (mi riferisco alla nota gastronomia nel centro di Milano) potrebbe bastare per far capire di cosa voglio riferire. L’accostamento non è fuori posto, perché, nella ristrutturazione della fredda filiale di una banca, i coniugi Nicoletta Lamera e Mario Bonacina sono riusciti, nell’ottobre 2010, a ricavare un accogliente luogo di delizie enogastronomiche. Ex insegnante lei, ex architetto lui, alle spalle una esperienza nel catering, Nicoletta e Mario hanno avuto coraggio, perché Romano non è Milano e Lasciamo parlare Nicoletta:« Golosa Alchimia vuole essere punto di riferimento per chi desidera scoprire e conoscere prodotti tipici, la buona cucina, il buon vino ed il piacere di stare a tavola. Per  la bottega siamo alla continua ricerca di prodotti di qualità, realizzati da artigiani che lavorano con grande cura e passione, diamo particolare rilievo ai produttori locali e ci facciamo consigliare, per quanto riguarda gli oltre 120 formaggi che abbiamo al banco, da Grazia Mercalli, delegata Onaf, che ha tenuto da noi serate di degustazione di formaggi bergamaschi. I nostri prodotti si possono assaporare anche il sabato sera nella nostra osteria dove, per accompagnare le oltre 100 etichette di vino e la birra artigianale Baladin, proponiamo una trentina di taglieri tra salumi e formaggi, suddivisi in percorsi tematici e geografici, carpacci di carne salada trentina o di bresaola artigianale con olio alle noci e tartufo nero di Bracca, selezione di pesci affumicati, zuppe di cereali, di cipolle alla milanese, baccalà alla vicentina o alla napoletana con polenta, crudo di Parma stagionato 30 mesi con mozzarella Bufalapiù dell’azienda agricola Gorbani di Pumenengo e molto altro».

Sarebbe troppo lungo l’elenco delle specialità che qui si possono trovare, tra le quali confetture e mostarde da abbinare a salumi e formaggi, oli, aceti balsamici, risi, paste, cioccolati e tanto altro. Per la Pasqua qui si possono trovare colombe e dolci delle nota Offelleria Perbellini di Bovolone (Vr), cioccolati artigianali Slitti di Monsummano Terme (Pt), cioccolati dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica (Ragusa), ampia selezione di vini passiti e liquorosi.

Mario in cucina arriva all’alba a preparare gastronomia fresca, pasticceria dolce e salata.Il tempo impiegato per la preparazione e la vendita in negozio non lascia molto spazio alla ristorazione: pranzo di lavoro da martedì a venerdì con menù fisso a 12 euro o menù alla carta; il sabato sera ristorazione a più vasto raggio e una volta al mese serate a tema. Domenica chiuso.“Aspettando la Pasqua” è stato il tema della serata svolta sabato 12 aprile. Al costo di 42 euro, Mario e Nicoletta hanno messo in tavola cinque piatti tipici del periodo pasquale in varie regioni italiane, abbinati ad altrettanti vini delle stesse regioni.Dalla Toscana i salumi accompagnati dalla crescia al formaggio; dalla Liguria la torta pasqualina genovese con fantasia di uova e frittatina con asparagi; dall’Abruzzo i maltagliati con fave e pecorino ; dal Veneto il Ripasso Valpolicella Doc 2008 delle Cantine L’Arco di Negrar (Vr), davvero ottimo, è stato abbinato all’agnello a scottadito con carciofi; per finire, pastiera napoletana, altro simbolo della Pasqua, in abbinamento alla Falanghina passita 2004 di Cantine del Taburno. Ogni piatto ed ogni vino sono stati presentati dalla signora Nicoletta nella loro piccola o grande tradizione o leggenda, a dimostrazione che a “Golosa Alchimia” si vuol davvero fare della cultura enogastronomica.

Conoscounposticino | 25 aprile 2014

‘Golosa Alchimia’ – Romano (BG): Nicoletta & Mario… teneteli d’occhio!

Quattro anni di attività, un indirizzo che sta raccogliendo consensi, finalmente. Del resto, Nicoletta e Mario sono persone schive e non abituate ai complimenti. Una vita fa lei faceva l’insegnante, lui l’architetto. Poi la folgorazione e l’unione d’intenti nel comune solco della passione per la ristorazione.

Un locale lineare, lindo, semplice ma molto curato. In centro a Romano, un bel paese della Bassa Bergamasca. La voglia di accogliere, proporre, inventarsi serate a tema, soprattutto legate alla cucina regionale, dal Trentino a Roma, dal Piemonte a Napoli.
E poi il negozio di gastronomia, con prodotti pregiati del territorio, e un banco di fresche preparazioni che vengono proposte anche nel menu di mezzogiorno.
Ci siamo stati proprio a pranzo, ed abbiamo provato sia il menu fisso, sia quello alla carta.
Mario fa sul serio e ci viene portato un titillante amouse bouche a base di pesce, su crostino nero.
Il premio per i clienti affezionati? Essere citati nel menu. Così, le ‘Orecchiette alla Edoardo’ sono dedicate all’avventore che le ha proposte, un abbinamento intrigante e piccante tra taleggio e peperoncino fresco.
I paccheri con pomodori secchi, pinoli e ricotta forte tradiscono le origini pugliesi dello chef Mario. Cottura molto al dente, come piace a noi.
Le saporite polpette di merluzzo con zucchine spadellate completano un ottimo menu fisso, proposto a 12 euro, compresi acqua e caffè.
La burrata è freschissima, le consegne sono giornaliere.
Concludiamo con una bella chiacchierata con l’amichevole e cordiale Nicoletta, cui facciamo i complimenti per la tenacia e intraprendenza, in tempi così duri.
Noi terremo d’occhio le serate a tema perché ci piacerebbe ritornare in occasione di una cena alla scoperta delle cucine regionali italiane.